Le scriventi OO.SS., in più di qualche occasione sono state costrette a richiamare codesta Amministrazione all’osservanza delle regole che, tenuto conto di quanto previsto dalle norme contrattuali vigenti, garantiscono il corretto dispiegarsi delle relazioni sindacali.
In particolare, nell’ultimo periodo, una serie di avvenimenti hanno reso purtroppo ancora necessario il richiamo all’osservazione di tali regole; avvenimenti di rilievo che possono determinare ricadute sulla professionalità dei lavoratori, sulle condizioni di lavoro e sulla correttezza delle attività e delle funzioni e che, in quanto tali, non possono essere sottratti al confronto con le OO.SS.
Ci riferiamo, solo per citarne alcuni ed in via del tutto esemplificativa, all’approvazione del nuovo regolamento di organizzazione che è stato adottato senza che fosse garantito quel confronto che necessita nei casi in cui si pone mano a strumenti di gestione di questa rilevanza e ci si riferisce alla imminente attribuzione di incarichi ai dirigenti che verrebbe decisa senza che i relativi criteri, normalmente individuati a garanzia dei lavoratori interessati e nell’ottica di favorire la funzionalità del sistema organizzativo, siano stati preventivamente comunicati alle OO.SS.
E ci si riferisce, infine, alle intese raggiunte, ormai più di qualche mese fa e secondo le quali si sarebbe dovuto avviare immediatamente, per quanto concerne il tema dei lavoratori a tempo determinato, un tavolo di confronto permanente nell’ambito dell’Ente che, contrariamente a quanto venne allora stabilito, sta diventando operativo solo in questi giorni.
Un tavolo cui veniva assegnato il compito di monitorare costantemente gli sviluppi della situazione in atto, di approfondire le problematiche, anche qualora fossero sopravvenute nel tempo, nell’ottica di individuare, tenuto conto delle opportunità che sono riposte nelle leggi, tutte le soluzioni possibili da adottare e/o da indicare alle Istituzioni comunque deputate a risolvere il problema.
Del resto la mancanza di un azione coordinata solo marginalmente sta configurando condizioni in grado di risolvere in maniera corretta, tempestiva, trasparente il problema dei precari in servizio nell'Ente.
Per tutto quanto sopra, nel diffidare dal proseguire nell’attuazione di decisioni non caratterizzate dal rispetto della dovuta osservanza delle norme contrattualmente e legislativamente previste anche per il rispetto delle relazioni sindacali, si richiede un urgente incontro al fine di affrontare la più complessiva situazione della CRI riconducendola ad una gestione in linea con le norme vigenti.
In caso contrario le scriventi OO.SS. saranno costrette a ricorrere ad azioni vertenziali e di conflitto sindacale per ripristinare la correttezza che deve caratterizzare la gestione di ogni pubblica Amministrazione.
In particolare, nell’ultimo periodo, una serie di avvenimenti hanno reso purtroppo ancora necessario il richiamo all’osservazione di tali regole; avvenimenti di rilievo che possono determinare ricadute sulla professionalità dei lavoratori, sulle condizioni di lavoro e sulla correttezza delle attività e delle funzioni e che, in quanto tali, non possono essere sottratti al confronto con le OO.SS.
Ci riferiamo, solo per citarne alcuni ed in via del tutto esemplificativa, all’approvazione del nuovo regolamento di organizzazione che è stato adottato senza che fosse garantito quel confronto che necessita nei casi in cui si pone mano a strumenti di gestione di questa rilevanza e ci si riferisce alla imminente attribuzione di incarichi ai dirigenti che verrebbe decisa senza che i relativi criteri, normalmente individuati a garanzia dei lavoratori interessati e nell’ottica di favorire la funzionalità del sistema organizzativo, siano stati preventivamente comunicati alle OO.SS.
E ci si riferisce, infine, alle intese raggiunte, ormai più di qualche mese fa e secondo le quali si sarebbe dovuto avviare immediatamente, per quanto concerne il tema dei lavoratori a tempo determinato, un tavolo di confronto permanente nell’ambito dell’Ente che, contrariamente a quanto venne allora stabilito, sta diventando operativo solo in questi giorni.
Un tavolo cui veniva assegnato il compito di monitorare costantemente gli sviluppi della situazione in atto, di approfondire le problematiche, anche qualora fossero sopravvenute nel tempo, nell’ottica di individuare, tenuto conto delle opportunità che sono riposte nelle leggi, tutte le soluzioni possibili da adottare e/o da indicare alle Istituzioni comunque deputate a risolvere il problema.
Del resto la mancanza di un azione coordinata solo marginalmente sta configurando condizioni in grado di risolvere in maniera corretta, tempestiva, trasparente il problema dei precari in servizio nell'Ente.
Per tutto quanto sopra, nel diffidare dal proseguire nell’attuazione di decisioni non caratterizzate dal rispetto della dovuta osservanza delle norme contrattualmente e legislativamente previste anche per il rispetto delle relazioni sindacali, si richiede un urgente incontro al fine di affrontare la più complessiva situazione della CRI riconducendola ad una gestione in linea con le norme vigenti.
In caso contrario le scriventi OO.SS. saranno costrette a ricorrere ad azioni vertenziali e di conflitto sindacale per ripristinare la correttezza che deve caratterizzare la gestione di ogni pubblica Amministrazione.
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